
Gli elementi tangibili (come nome e logotipo) e i valori di un’azienda contribuiscono, assieme alle peculiarità del prodotto o del servizio offerto, a determinare la percezione della stessa nell’immaginario del consumatore o del cliente. L’insieme di questi elementi è detta brand identity e racchiude in sé le ambizioni dell’impresa come le aspettative del mercato.
Il concetto di brand identity nasce tra gli Anni ’80 e ’90, epoca in cui le aziende cominciano a cercare dei valori aggiunti alla qualità (che comunque rimane il prerequisito dal quale partire) per aggiudicarsi la fedeltà del consumatore.
Per molto tempo il branding è stato lo strumento con il quale si sono differenziati prodotti di pari qualità affiancandoli a valori e simboli e con il quale le aziende hanno modificato la percezione dei loro prodotti e servizi sul mercato creando domanda e fidelizzando clienti.
Oggi il mercato è certamente più complesso: il consumatore è più attento e consapevole rispetto alle proprie scelte e ha dalla sua parte il web, che gli permette di scoprire cosa davvero si nasconde dietro un brand e di condividere le proprie esperienze (anche negative) con altri utenti in gruppi di discussione.
Rispetto a 20 anni fa, inoltre, l’immaginario collettivo è bombardato da messaggi pubblicitari e in questo caos visivo è necessario trasmettere valori essenziali e diretti per catturare la limitata attenzione del pubblico.
𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗔 𝗕𝗥𝗔𝗡𝗗 𝗜𝗗𝗘𝗡𝗧𝗜𝗧𝗬 𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗔𝗦𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗣𝗥𝗜𝗢𝗥𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗢𝗧𝗧𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘 𝗨𝗡𝗢 𝗦𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗢 𝗘𝗙𝗙𝗜𝗖𝗔𝗖𝗘 𝗧𝗥𝗔 𝗜 𝗩𝗔𝗟𝗢𝗥𝗜 𝗘 𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡 𝗗𝗜 𝗢𝗚𝗡𝗜 𝗔𝗭𝗜𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗨𝗠𝗔𝗧𝗢𝗥𝗘.
